Private Flat per Brucia Babilonia
Senza ricorrere a fondi pubblici, aprendo case private e luoghi di lavoro, mettendo l’arte contemporanea in corto circuito con la quotidianità, l’associazione Private Flat#6 ritorna con una sesta rassegna fiorentina, intitolata Brucia Babilonia. Dall’8 al 10 ottobre, più di settanta artisti scandiranno con le loro opere un percorso cittadino in diciassette tappe, misurandosi sul tema del linguaggio e della comunicazione.

Tra i luoghi di Brucia Babilonia ci sarà anche la Vecchia Officina, in via del Prato 64. Qui, a cura di Matilde Puleo, arderanno Cupe Vampe, alimentate dalle opere di Meri Ciuchi, Virginia Lopez, Paola Maffei, Antonella Mercati, Muzakiller Foundation, Pino Puntù.
«Da un lato – spiega Puleo – Etnico falò da intendere come specifica unità di distruzione planetaria. Gli artisti di questa sezione si cimentano con strutture audiovisive, fotografia e installazioni apocalittiche di grande effetto visivo. Portavoce di una certa insofferenza, Paola Maffei, Muzakiller Foundation e Pino Puntù farebbero volentieri un etnico falò della nostra civiltà, delle nostre convenzioni sociali e delle opinabili scelte di vita, rimandando alla creazione di mondi diversi dal nostro, la loro somma pacificazione.
«Dall’altro lato, la sezione braci e abbracci presenta strutture più ordinate, elementi di pacata mansuetudine, espressione pittorica, fotografica e installativa di una rigenerazione cosmica che fissa l’incontro tra gli uomini. Babilonia è stata distrutta, ma agli uomini è stata concessa la tregua. Si può perfino parlare di speranza. L’equilibrio e l’imperturbabilità di Meri Ciuchi, Virginia Lopez e Antonella Mercati ci permettono di farlo»
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# 06/10/2010 in what's on in florence
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