» Mese 02-2007

CLUODS a marvel

WE BELIEVE that clouds are unjustly maligned
and that life would be immeasurably poorer without them.

We think that they are Nature’s poetry,
and the most egalitarian of her displays, since
everyone can have a fantastic view of them.

We pledge to fight ‘blue-sky thinking’ wherever we find it.
Life would be dull if we had to look up at
cloudless monotony day after day.

We seek to remind people that clouds are expressions of the
atmosphere’s moods, and can be read like those of
a person’s countenance.

Clouds are so commonplace that their beauty is often overlooked.
They are for dreamers and their contemplation benefits the soul.
Indeed, all who consider the shapes they see in them will save
on psychoanalysis bills.
And so we say to all who’ll listen:
Look up, marvel at the ephemeral beauty, and live life with your head in the clouds!

let yourself go at Cluod appreciation society

# 27/02/2007 in uncategorized - 0 comments)

King Tut, the never ending mystery

Zahi Hawass, dopo la tac a Tutankhamon, racconta i progetti del 2005: i segreti di 5 mummie.- Sulle tracce dei misteri dell’antico Egitto – ImageTORINO – Tutankhamon, Nefertiti, Hatshepsut, Cheope, Sethi. Cinque grandi nomi, cinque grandi sovrani dell’antico Egitto. Cinque grandi misteri che nel corso di quest’anno saranno svelati. È la promessa di Zahi Hawass, il direttore del Consiglio superiore delle antichità d’Egitto. Ieri sera era a Torino ospite della neonata associazione culturale Seshat International, per raccontare per la prima volta al pubblico l’avventura dell’apertura della tomba di Tutankhamon, avvenuta il 5 gennaio scorso, e della Tac realizzata sulla sua mummia. Assieme al regista Brando Quilici ha mostrato in prima mondiale le immagini di quella sera memorabile (diventeranno un film, a maggio su National Geographic Channel), e ha fatto una promessa: tra due settimane si risolverà l’enigma della morte improvvisa del re bambino.
Come pure svelerà i segreti di quella mummia che secondo l’egittologa Joann Flectcher apparterrebbe alla bella Nefertiti. Hawass non ci crede, e per questo il 5 gennaio ha voluto esaminare anche lei. “Basterà studiarne il bacino, perché Nefertiti ha avuto sei figlie. E poi ne conosceremo l’età”, dice. Ma c’è un altro grande mistero che sta a cuore ad Hawass, una mummia senza nome trovata in una piccola tomba non finita che sta sotto a quella della regina Hatshepsut. Accanto a lei c’era la mummia della nutrice della grande regina. Perché non credere che qualcuno abbia portato la regina stessa laggiù per proteggerla? Ancora una voltala risposta potrà venire dalla Tac. “Ma molto presto il laboratorio mobile tornerà nella Velle dei re”, dice Hawass.
E forse in quell’occasione l’archeologo proverà anche a inoltrarsi in un cunicolo lungo e stetto che si diparte dalla tomba di Sethi I. Fu un grandissimo re, ma di lui oltre alla tomba non conosciamo nulla.
Hawass è convinto che il suo corpo non fosse nel sarcofago trovato dall’italiano Belzoni, bensì in una camera segreta al termine di quel cunicolo. Staremo a vedere.

Come, pure tutto il mondo osserverà col fiato sospeso le immagini del robot “made in Singapore” che il prossimo ottobre varcherà la soglia delle due porte che ostruiscono il condotto segreto della piramide di Cheope a Giza.
Anche in questo caso Hawass è certo trovare il corpo del faraone, li suo vero sepolcro. Chissà.

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# 26/02/2007 in what's on in florence - 0 comments)

Cezanne a Firenze

cezanne

Dal 2 Marzo tornano a Firenze alcune fra le opere più importanti di Cézanne che, circa un secolo fa, erano parte integrante delle collezioni custodite nelle case fiorentine di due giovani collezionisti, Egisto Paolo Fabbri e Charles Loeser.

L’esposizione in Palazzo Strozzi costituirà una occasione unica per ammirare uno di fianco all’altro decine di capolavori di Cézanne altrimenti dispersi ai quattro angoli del globo.
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# 25/02/2007 in what's on in florence - 0 comments)

Kermess dei grandi vini

Una settimana di degustazioni, dibattiti, incontri e seminari dedicati alle Docg più prestioge della Toscana. Da quest’anno di scena anche gli oli Dop Chianti Classico.

Si inaugurerà martedì 21 febbraio, nella suggestiva cornice della Stazione Leopolda di Firenze la kermesse dedicata ai Grandi Vini e, da quest’anno, anche agli oli DOP Chianti Classico: l’Anteprima 05.
L’evento aprirà come di consuetudine una settimana di degustazioni riservate alle DOCG più prestigiose della Toscana (Chianti Classico, Nobile di Montepulciano e Brunello di Montalcino).
La Manifestazione fiorentina si articola su due giornate di dibattiti, degustazioni, seminari, aperte da una conferenza stampa in cui il Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, Vittorio Pozzesi, nel presentare l’iniziativa, farà il punto sull’attuale situazione del mercato enologico mondiale ed in particolare del vino Chianti Classico. I lavori inizieranno con il saluto dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana, Susanna Cenni.
“Nell’ultimo decennio il mercato mondiale del vino ha attraversato una fase di profonda ristrutturazione, tanto sul lato dell’offerta quanto sul lato della domanda – afferma Vittorio Pozzesi, presidente del Consorzio – In pochi anni è mutato l’assetto complessivo del mercato vinicolo.

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# 23/02/2007 in what's on in florence - 0 comments)

Palatine Gallery

pitti

The Palatine Gallery is home to an extraordinary collection of the great masters of painting, housed in one of the most impressive historical buildings in Florence.

The gallery showcases a series of masterpieces by 16th and 17th-century artists of Italian, Flemish, French and English provenence, including such luminaries as Raphael (represented by 11 of his most famous works), Caravaggio, Rubens, Velasquez, van Dyck, Botticelli, Tintoretto, del Sarto, Perugino, Reni, Maratta and innumerable others.

The gallery brings together the private collections of the entire Medici family and was arranged between the end of the 18th and the beginning of the 19th century. Astonishingly by modern standards, these paintings are arrayed without an eye for chronology, themes or even authorship – the intention is purely decorative and the shape of frames was a decisive factor in deciding which paintings went on which walls.

This very comprehensive collection is a defininte must-see for any itinerant art historian or enthusiast visiting Florence.

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# 15/02/2007 in what's on in florence - 0 comments)